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	<title>Blog: Parliamo di Foto e Video - Idee di Marca Agenzia di Comunicazione</title>
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	<description>La tua agenzia di comunicazione online e offline nelle Marche</description>
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	<title>Blog: Parliamo di Foto e Video - Idee di Marca Agenzia di Comunicazione</title>
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		<title>Il video Stop Motion per CONIP: un frame alla volta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Tassoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Sep 2025 10:46:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Foto e Video]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La progettazione, nell’accezione più ampia del termine, è una parte centrale del nostro mestiere. Questo si traduce in un profondo lavoro di studio e analisi: elementi imprescindibili della professione che svolgiamo. Ma il bello del nostro quotidiano è che molto spesso essere professionali non si riduce a questo: anzi, ci dà la possibilità di realizzare [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La progettazione, nell’accezione più ampia del termine, è una parte centrale del nostro mestiere.<br />
Questo si traduce in un <strong>profondo lavoro di studio e analisi</strong>: elementi imprescindibili della professione che svolgiamo.<br />
Ma il bello del nostro quotidiano è che molto spesso essere professionali non si riduce a questo: anzi, ci dà la possibilità di <strong>realizzare soluzioni creative dando spazio alla fantasia</strong>.</p>
<p>Di questo vogliamo parlare oggi: di <strong>fantasia</strong>… ma anche di tanta tanta <strong>pazienza</strong>.</p>
<p>Una delle esperienze che ricordiamo con più affetto e forse una di quelle in cui ci siamo divertiti di più negli ultimi anni, nacque da un brief molto preciso proveniente dagli amici del <strong>CONIP (COnsorzio Nazionale Imballaggi Plastica)</strong>.<br />
Era il 2019 e ci trovavamo nel pieno del periodo in cui non si faceva altro che parlare di plastica come qualcosa di negativo e inquinante.</p>
<p>Sappiamo bene che la plastica non inquina di per sé&#8230; siamo noi che ne facciamo un utilizzo sconsiderato.</p>
<p>Il Consorzio è molto noto per le cassette (generalmente) “nere” in plastica utilizzate per lo più per i prodotti ortofrutticoli, con cui ognuno di noi si è trovato certamente in contatto almeno una volta nella vita.<br />
Quello che molti non sanno è che queste cassette appartengono a un circuito virtuoso che le crea, le distribuisce, le raccoglie e le ricicla all’infinito, generando un risparmio energetico misurabile che riduce l’impatto ambientale della plastica impiegata per produrle.</p>
<p>Nello specifico il consorzio ci chiese di realizzare un video da divulgare negli appuntamenti fieristici, molto presenti nella loro timeline comunicativa annuale, e anche sulle piattaforme social per raccontare proprio il funzionamento del sistema CONIP mettendo in evidenza le misure del risparmio in modo che fosse facilmente comprensibile per tutti.</p>
<p><strong><em>Sembra facile, no?</em></strong></p>
<p>Ci siamo rimboccati le mani, abbiamo analizzato a fondo il sistema CONIP, abbiamo realizzato una sorta di “timone” dei concetti da divulgare e abbiamo messo su carta una bozza di storytelling.</p>
<p><strong>Ma come rendere davvero unico un video senza cadere nella graficizzazione selvaggia della numerica?</strong></p>
<p>Abbiamo pensato a varie ipotesi finchè, mentre stavamo realizzando uno shooting fotografico delle cassette, ci siamo trovati a “giocherellare” con l’elemento che è alla base di tutto il processo: il “macinato”.</p>
<p><em>Di cosa si tratta?</em></p>
<p>Quando le cassette vengono recuperate per facilitare la fusione e l’iniezione negli stampi per creare delle nuove cassette, queste vengono prima ridotte ai minimi termini attraverso il processo di triturazione, la cui risultante è proprio il “macinato”.</p>
<p>Manipolandolo, ci siamo accorti che era possibile disporlo in modo tale da disegnare forme semplici ma significative.</p>
<p><em>La scintilla accende il lampo di genio</em>: perché non produrre il video, sulla base dello storytelling già ideato, con la <strong>tecnica dello Stop-Motion?</strong></p>
<p>Per chi non sapesse di cosa si tratta, è la tecnica che permette di animare praticamente ogni cosa producendo micromovimenti di oggetti inanimati che, fotografati e montati in successione in una sequenza video, forniscono l’impressione del movimento.</p>
<p>Volevamo animare disegni creati con il particolato&#8230;</p>
<p><em>Difficile? ma non impossibile!</em></p>
<p>Tra l’idea e l&#8217;inizio del meeting creativo saranno passati una manciata di secondi… ed eccoci tutti insieme in sala riunioni a definire eventuali paletti creativi, soluzioni pratiche per realizzare set e immagini grafiche di riferimento per creare le figure di base da animare.</p>
<p>Abbiamo contattato immediatamente il CONIP per chiedere il macinato necessario (senza dare troppe spiegazioni), che si è prodigato per farlo arrivare con un corriere espresso in un paio di giorni.</p>
<p><em>Aspettando il macinato abbiamo realizzato il set.</em></p>
<p>Alla base era montata una lavagna luminosa, sopra una serie di fogli di plexiglass trasparenti su cui produrre i singoli frame, tutti disegnati modellando il macinato con delle pinzette dal becco curvo (ci fanno ancora male le mani a pensarci) infine, in alto, una fotocamera sospesa in posizione zenitale per immortalare le singole scene.</p>
<p>Il funzionamento era abbastanza semplice: era sufficiente inserire l’immagine di riferimento stampata in grande nell’intercapedine tra lavagna luminosa e plexiglass.</p>
<p>La luce della lavagna avrebbe proiettato il disegno di riferimento sul plexiglass superiore permettendoci di disegnarvi sopra con il particolato…<br />
il tutto è stato fatto con una pinzetta col becco curvo (ci fanno ancora male le mani a pensarci) e tanta tanta pazienza.</p>
<p>Primo disegno, secondo disegno&#8230; e così via per tutte le 4000 immagini (e relative foto) realizzate.</p>
<p>Una volta terminata la parte di produzione delle immagini e delle foto, siamo passati alla <strong>color correction</strong>, al <strong>montaggio</strong> e all’inserimento della <strong>musica</strong>&#8230;</p>
<p>Quando lo abbiamo terminato e proiettato in sala riunione, il risultato ci ha emozionato.</p>
<p><strong>Le reazioni del pubblico?</strong></p>
<p>Non solo gli amici del Consorzio si sono entusiasmati (all’inizio sono rimasti letteralmente a bocca aperta) ma è stato anche un vero e proprio successo in fiera.<br />
Il video proiettato su un enorme ledwall largo 5 metri ha attirato tantissimi curiosi, che hanno voluto dettagli, si sono informati e di conseguenza hanno fatto registrare al CONIP tantissime presenze presso lo stand e hanno fatto raccogliere loro tantissimi contatti.</p>
<p>A onor del vero mentre scriviamo questo articolo, nel riguardarlo ci emozioniamo ancora un po’: <strong>facciamo davvero il lavoro più bello del mondo.</strong></p>
<p><em><strong>Buona visione</strong></em></p>
<p><iframe title="CONIP - STOP MOTION - Una moltitudine di pezzi unici." width="800" height="450" src="https://www.youtube.com/embed/3WDcWXAUsO0?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong><a href="https://www.ideedimarca.it/portfolio-clienti/conip/" target="_blank" rel="noopener">Guarda la case history CONIP completa</a></strong></p>
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		<title>Fare fotografia è un dono</title>
		<link>https://www.ideedimarca.it/foto-e-video/fare-fotografia-e-un-dono/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 May 2023 14:41:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Foto e Video]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tempo, spazio e passione</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Fare fotografia è un dono.</em></p>
<p>Attenzione, non sono così presuntuoso, non parlo del talento di chi fotografa, ma della possibilità unica di mettersi dietro un obiettivo.</p>
<p>Intendo dire che siamo dei privilegiati.</p>
<p>Quando guardiamo nell’obiettivo forniamo un nostra personale versione della realtà.</p>
<p>Spero che non me ne vogliate, ma nella fotografia, come nel videomaking, l’oggettività è tanto impraticabile quanto probabilmente inutile.<br />
Se ne parla da sempre, nei più disparati ambiti, ma è inutile negarlo, la <strong>fotografia è emozione</strong>, quindi soggettiva per sua intrinseca natura.</p>
<p>Per quanto parlare di oggettività risulti quindi necessariamente sterile, in un mondo in cui la fotografia digitale è alla portata di tutti, potremmo trovarci a parlare forse di fotografia “piatta”.<br />
Cellulari e smartphone sono nelle tasche di chiunque e la fotografia, nella sua accezione di strumento per catturare un momento, è diventato irrinunciabile.</p>
<p>Ma il cellulare corregge, sceglie e decide; non sempre per il meglio, ma sempre al tuo posto&#8230;<br />
E prima che tu te ne renda conto, ti soffia quel privilegio, quel dono che è il tuo posto dietro l’obiettivo.</p>
<p>Certo, anche per noi di Idee di Marca c’è stata la rivoluzione digitale.<br />
Ma questo non ci ha appiattito, al contrario ci ha dato la possibilità di sfogare e sperimentare senza la paura di sprecare un rullino proponendoci un confronto con la cruda realtà di un risultato praticamente in tempo reale.<br />
D’altronde sapere di poter sbagliare senza rischi spinge a tentare e tentare, ancora e ancora.</p>
<p>Il <em><a href="/foto-professionale/food-photography-professionale-e-molto-piu/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Food Photography</strong></a> è poi una questione a sé stante</em>.<br />
In questo campo così affascinante e allo stesso tempo complesso le due variabili di <strong>luce</strong> ed <strong>ombra</strong> possono essere rilette come “<em><strong>tempo e spazio</strong></em>”.</p>
<p>Il <em>tempo</em> è da sempre parte della fotografia, nella sua accezione di “esposizione”, ma nel Food Photography si ha anche a che fare con materia che cambia rapidamente: <em>colore e materia assorbono luci e creano ombre in modo diverso con il passare dei minuti</em>.<br />
Si deve sapere con cosa si avrà a che fare ancora prima di realizzare la dress del piatto, consci del fatto che ogni soggetto non è mai uguale a se stesso (provate a mettere due uova nello stesso piatto e vedrete che non reagiscono alla luce allo stesso modo).</p>
<p>Quindi luce ed ombra possono essere tempo&#8230; ma lo <em>spazio</em>?<br />
Sembra strano parlare di spazio in una foto che è per sua natura bidimensionale.</p>
<p>Non lo è&#8230;<br />
Credo che parte del privilegio di cui siamo investiti noi fotografi sia quello di riuscire a catturare “lo spazio tra le cose”.</p>
<p>Per questo le ombre possono essere rilette come segno che la luce lascia nello spazio<br />
La profondità di un immagine è il veicolo più potente dell’emozione che porta con sé.<br />
Se ben fatta, la foto bonariamente ti inganna inducendoti ad allungare la mano&#8230; per cercare una terza dimensione che non c’è.</p>
<blockquote><p>Ecco gli ingredienti che manipoliamo noi privilegiati:<br />
tempo e spazio, che sono luce ed ombra.</p>
<p>D’altronde la luce e l’ombra sono parte della natura umana&#8230;<br />
solo che noi fotografi di questa dualità<br />
abbiamo fatto una passione&#8230; e poi un mestiere.</p></blockquote>
<p><strong>Umberto Capriotti</strong></p>
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		<title>Il Food Photography professionale è molto di più</title>
		<link>https://www.ideedimarca.it/foto-e-video/food-photography-professionale-e-molto-piu/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Oct 2022 10:46:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Foto e Video]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’arte che nasce dalla capacità di vedere oltre il piatto</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>C’è una bella differenza tra una foto di cibo e il <strong>Food Photography</strong>.</p>
<p>Basta lasciare scorrere il dito sui social media per rendersi conto di come ormai chiunque sia in grado di fotografare il cibo,</p>
<p>ma il Food Photography professionale&#8230; non è la stessa cosa.</p>
<p>La differenza <strong>non è banalmente legata all’utilizzo di apparecchiature professionali</strong> (da non escludere in ogni caso) è più una questione di spazio creativo che può e deve estendersi ben oltre il piatto.</p>
<figure id="attachment_6704" aria-describedby="caption-attachment-6704" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-6704 size-large" src="https://www.ideedimarca.it/wp-content/uploads/2024/05/Differenza-foto-food-professionale.jpg" alt="Differenza con una foto food professionale." width="1024" height="372" /><figcaption id="caption-attachment-6704" class="wp-caption-text">Differenza di una foto non professionale ed una professionale.</figcaption></figure>
<p>In particolare quando riguarda la produzione di uno chef di cui si deve condividere l’arte, l&#8217;ingegno e la creatività attraverso un singolo scatto, questo diventa <strong>un vero e proprio progetto</strong>.</p>
<p>È noto come il concetto stesso di progetto sia figlio dell’esperienza e del metodo, così come il Food Photography è sempre inequivocabilmente una questione di <strong>consapevolezza del prima del durante e del dopo</strong>.<br />
In altri termini è fondamentale avere già in testa un&#8217;idea del risultato finale, lasciando però alla luce la possibilità di guidare lo scatto verso un momento perfetto: una goccia, del vapore, un guizzo di luce&#8230;</p>
<p>D’altronde il Food Photography è, forse in gran parte, conoscenza proprio della <strong>luce</strong> e di come essa accarezza le diverse consistenze della “materia viva” e le mette in risalto.<br />
Ma anche in questo caso non possiamo limitarci a quello che c’è nel piatto.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-6697 size-full" src="https://www.ideedimarca.it/wp-content/uploads/2024/05/umberto-luce-backstage-food-photo.jpg" alt="backstage sessione di food photo, umberto-luce" width="800" height="600" /></p>
<p>Proprio nell’ottica di progetto <strong>l’ambientazione</strong> deve essere una cornice coerente, ha perciò spesso un peso fondamentale nella risultante delle forze attive sullo scatto.<br />
Il fotografo professionista deve essere in grado di rapportarsi con lo chef e intervenire ad un livello tanto profondo da osare sulla <strong>“mise en place”</strong> se necessario.<br />
È per questo che chi ha la macchina fotografica in mano deve conoscere l’arte della cucina ed avere una profonda <strong>comprensione del piatto</strong> che ha di fronte.</p>
<p>È in questo racconto di quel momento perfetto (ma anche della storia che c’è dietro alla creazione) che avviene la massima espressione di collaborazione tra chi ha creato il piatto e chi scatta&#8230;<br />
In questo gioco di equilibrio, il fotografo deve essere in grado di <strong>consigliare lo chef</strong> su come produrre il risultato desiderato: come trasformare l’astratto in concreto, come passare dal concetto ad un&#8217;immagine statica.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-6698 size-full" src="https://www.ideedimarca.it/wp-content/uploads/2024/05/umberto-chef-backstage-food-photo.jpg" alt="backstage sessione di food photo, Umberto consiglio chef" width="800" height="600" /><br />
Ciò può avvenire in svariati modi che a volte si traducono in sistemi semplici, come suggerire un piatto rotondo invece di un piatto quadrato, una posata rispetto ad un altra, scegliere la grana del tovagliolo e così via. Altre volte si entra più nel merito e nella complessità del soggetto.</p>
<p>Il Food Photography è in definitiva <strong>l’arte</strong> che nasce dalla capacità di vedere oltre il piatto per poter inquadrare attimi di gusto che diventano infiniti, trasmettono emozioni di piacere, stuzzicano l’appetito e si raccontano&#8230; attraverso gli occhi di chi guarda.</p>
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			</item>
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		<title>Una moltitudine di pezzi unici</title>
		<link>https://www.ideedimarca.it/foto-e-video/conip-video-stopmotion/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Apr 2022 16:50:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Foto e Video]]></category>
		<category><![CDATA[CO.N.I.P.]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Esprimere la mission con la stessa materia prima</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>CO.N.I.P., Consorzio Nazionale Imballaggi Plastica</strong>, aveva la necessità di realizzare un video da utilizzare in fiera, per esplicitare i numeri del risparmio annuale ottenuto grazie al proprio operato.</p>
<p>Il Consorzio esercita nel mondo dell’ortofrutta e grazie all’economia circolare, produce, raccoglie, macina, e ricicla casse in plastica.</p>
<p>A volte è strano come venga un&#8217;idea.</p>
<p>Stavamo “giocando” con dei pezzi di cassa macinata (elemento minimo di cui si serve il Consorzio per la fusione e creazione di nuove casse) ed abbiamo provato a disporli per disegnare qualcosa come si fa con la sabbia in spiaggia.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-6428 size-full" src="https://www.ideedimarca.it/wp-content/uploads/2022/04/Particolato-1.jpg" alt="" width="1920" height="1036" /></p>
<p>Allora&#8230; perché non creare una video animato in stopmotion?</p>
<p>Non stavamo nella pelle.</p>
<p>Abbiamo immediatamente messo su un set per creare un demo in stop motion.<br />
La tecnica consiste nella realizzazione di una serie di scatti fotografici di qualcosa che viene mosso manualmente.<br />
Questi scatti vengono poi montati in successione creando l&#8217;effetto di una sequenza fluida.</p>
<p>Con pochi (ma sudati) fotogrammi abbiamo montato un mini video da mostrare al Consorzio&#8230; che è rimasto entusiasta dell’idea.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-6420" src="https://www.ideedimarca.it/wp-content/uploads/2022/04/rubinetto_AdobeCreativeCloudExpress-1.gif" alt="" width="300" height="300" /><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-6422" src="https://www.ideedimarca.it/wp-content/uploads/2022/04/auto_nuvola_AdobeCreativeCloudExpress.gif" alt="" width="300" height="300" /></p>
<p>Ci siamo messi all’opera.</p>
<ul>
<li><strong>Abbiamo creato uno storyboard</strong> in cui è stato individuato il racconto dei 2 minuti e mezzo circa di video previsti.</li>
<li><strong>Abbiamo realizzato l’ambiente</strong> in cui avremmo dovuto creare i fotogrammi.<br />
Questo ha consistito nella scelta dei pezzi di macinato più adatti e nell’allestimento del set per la realizzazione degli scatti.</li>
<li><strong>Abbiamo realizzato gli scatti</strong>. Oltre 5000 scatti che abbiamo utilizzato per narrare la storia che sono diventati oltre 700 soggetti unici, realizzati a mano, da utilizzare in sequenza.</li>
<li><strong>Abbiamo creato il montaggio</strong>.<br />
Riprendendo lo storyboard in modo da ottimizzare il lavoro.</li>
<li><strong>Abbiamo realizzato l&#8217;editing</strong>.<br />
Inserendo la grafica e tutta la parte digitale</li>
</ul>
<p>È stato un processo complesso e molto lungo ma una sfida continua, scatto dopo scatto (visto che non si poteva tornare indietro), e allo stesso tempo davvero entusiasmante.</p>
<p>Il risultato finale si è rivelato un successo, anche dal punto di vista di gioco di squadra.<br />
Lo sviluppo creativo è stato perlopiù immediato, la realizzazione invece si è protratta per oltre una settimana ed ha coinvolto tutti.</p>
<p><iframe id="player_1" title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/3WDcWXAUsO0?enablejsapi=1&amp;wmode=opaque" width="100%" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Come i tanti pezzi di un puzzle, ognuno si è dedicato ad una parte, ognuno ha realizzato qualcosa di unico, ma tutti abbiamo collaborato ad un solo progetto condividendo la gioia della realizzazione con tutto lo studio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><a href="https://www.ideedimarca.it/portfolio-clienti/conip/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Guarda la case history CONIP completa</a></b></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ideedimarca.it/foto-e-video/conip-video-stopmotion/">Una moltitudine di pezzi unici</a> proviene da <a href="https://www.ideedimarca.it">Idee di Marca</a>.</p>
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