Chiamare Sara e Fabio clienti, suona decisamente strano in agenzia. Sono più verosimilmente amici, oltre ad essere una contagiosa esplosione di carattere e personalità.
Lavorare per il loro progetto è stato per questo ancora più bello e stimolante.
Per quanto nel nostro lavoro l’entusiasmo sia sempre il motore di quel che facciamo, ci siamo messi all’opera con una spinta emotiva quantomeno “diversa dal solito”.
Chiamarlo “per nome”…
Quando abbiamo creato il naming “Spadù” (selezionato tra decine di opzioni), abbiamo realizzato quello che si dice in gergo un piccolo “gioiello verbale”.
Oltre a identificare il prodotto primario (il pesce spada), ha tutte le caratteristiche che un naming dovrebbe raccogliere: è brevissimo, ispira simpatia e ha un suono musicale (e per questo si presta a rime, giochi di parole e ha una sorta di assonanza con le forme dialettali del luogo). L’insieme di queste cose lo rende decisamente inconfondibile.
Quando lo abbiamo presentato eravamo certi dell’effetto che avremmo avuto… e infatti è stato un colpo di fulmine!
Anche il payoff…
Il payoff, per avere senso di esistere, deve essere il “sottotitolo” (nel senso esplicativo/descrittivo del termine) del brand.
Qui abbiamo scelto di tenere la stessa linea di “compattezza” (per così dire) del naming.
Spadù – pane e spada
Schietto, immediato, concreto.
Ed eccoci al punto.
Una volta definito il nome e il payoff era giunto il momento di pensare al logo.
Il tempio del Pesce spada…
Spadù sarebbe dovuto diventare un ristorante street food gourmet, con l’animo di un Bistrot e una forte identità di mare, tra tradizione mediterranea e innovazione.
Il brief fatto con i ragazzi? Un logo che raccontasse tutto questo: unico, riconoscibile, in grado di parlare al cuore di una clientela esigente, lavorando sull’eleganza, senza mai ostentare.
Il brand name ci ha subito suggerito la strada da percorrere: partire dal lettering, renderlo distintivo, autentico e perfettamente calzante nel mood grafico dell’ambiente che, nel frattempo, stavamo progettando e allestendo.
Più di un Lettering…
Giocando sapientemente con gli spessori e le spaziature, ogni lettera è stata accostata all’altra creando un equilibrio visivo granitico… eppure dinamico.
Abbiamo così definito una “firma visiva” forte, iconica, che sfugge alle gabbie tipografiche.
La composizione del logo “scivola” su un’ideale curva: la cresta di un’onda.
Una disposizione non lineare, leggermente ondulata, che racconta l’energia del progetto.
Il Monogramma…
Per una maggiore fruibilità abbiamo realizzato una contrazione del nome, una specie di “monogramma”: una forma compatta ma narrativa, una sigla visiva che funziona sia nei formati piccoli (etichette, social, merchandising) sia nelle declinazioni più ampie (segnaletica, tovagliati, pareti e pensino sul punzone… per marcare a caldo la parte superiore dei panini).
Il gioco dei legamenti e l’interazione armonica tra lettere ha reso unica questa contrazione, trasformandola in una vera e propria icona di brand.
Colore e movimento…
Per dare spazio all’identità di mare, di cui abbiamo accennato, abbiamo scelto una palette sui toni del Blu:
tutto si basa su di un Blu profondo, saldo e rassicurante, che evoca il Mediterraneo.
In alcune declinazioni lo abbiamo associato a Toni più chiari per dare vibrazione e freschezza all’identità.
L’accento sulla “u”…
L’accento nel logo è un dettaglio decisamente non secondario: è diventato il segno distintivo, il punto di ancoraggio visivo di una comunicazione intera: un elemento grafico ricorrente, usato su pattern, illustrazioni, icone, segnaletica e tanto altro ancora.
Che dire infine…
Andiamo sempre fieri dell’output dei nostri lavori, ma possiamo affermare, senza timore di smentita, che per Spadù abbiamo realizzato molto più di un semplice brand: abbiamo costruito un vero e proprio “imprint”, un codice visivo su misura che parla agli avventori del locale con autenticità e coerenza (anche di spirito).
Il lettering armonizzato, il monogramma ben studiato, il colore ispirato al mare e il movimento suggerito dall’onda conferiscono un’identità evocativa in ogni suo dettaglio.
Spadù è un progetto a cui siamo molto affezionati, siamo felici di aver partecipato alla sua realizzazione e contenti di come il progetto si stia facendo largo nel difficile mercato della ristorazione. Sara e Fabio sono senza alcun dubbio il motore e il genio dietro al progetto, ma ci piace dire che Spadù, in qualche modo, lo sentiamo affettuosamente anche un po’ nostro.
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