Iniziamo da qui… la Creatività: la mia bussola

creatività la mia bussola Umberto Capriotti
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3 minuti
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ULTIMO AGGIORNAMENTO
30 Ottobre 2025

Chi mi conosce lo sa: non amo scrivere troppo. Preferisco andare al punto, come faccio ogni giorno con clienti e collaboratori quando cerchiamo soluzioni semplici, concrete e realizzabili.
Però questa volta ho deciso di fare un’eccezione.
Ho deciso di aprire questo spazio per raccontare qualcosa in più di me, del mio modo di vivere la creatività e di come è diventata il filo conduttore di tutta la mia vita.

Mi occupo di creatività e immagine praticamente da sempre.
Da piccolo costruivo e disegnavo qualsiasi cosa mi incuriosisse: oggetti, scenari, personaggi, idee che prendevano forma dalle mie mani. Col tempo quella curiosità è diventata un mestiere e, ancora oggi, continua a essere la mia bussola, quella che mi orienta in ogni progetto.

La creatività, per me, non è solo un lavoro: è un modo di guardare il mondo, di collegare le cose, di scoprire ogni giorno prospettive nuove. È un esercizio quotidiano di apertura mentale e di ascolto verso le persone, le situazioni, le emozioni.

Fuori dall’ufficio mi rigenero nella natura.
Amo andare in kayak, pedalare tra i sentieri di campagna o semplicemente camminare in riva al mare. Sono momenti in cui la mente si libera e le idee arrivano spontaneamente, senza forzature.
Anche viaggiare è una delle mie grandi passioni: adoro perdermi nei mercati delle metropoli o nei souk di paesi lontani, osservare le persone, ascoltare le lingue, respirare culture diverse.
Ogni viaggio è un archivio di sensazioni e ispirazioni che finiscono, prima o poi, per tornare utili anche nel mio lavoro.
Un’altra mia grande passione è la fotografia, come forse si intuisce dal mio profilo Instagram.
Ogni scatto è un modo per raccontare un’emozione, un dettaglio, una storia. La fotografia mi aiuta a fermare attimi che altrimenti svanirebbero: un colore, una luce, un volto, un paesaggio.
Nel tempo, poi, la fotografia del cibo è diventata molto più di un hobby: oggi è anche una parte importante del mio lavoro. Mi piace curare l’immagine dei piatti, valorizzare i colori, le texture e l’atmosfera che circonda ogni progetto legato al food (un settore dove estetica, emozione e racconto visivo si incontrano).

Nel mio percorso c’è stato anche un capitolo speciale: per quasi dieci anni sono stato volontario come clown dottore, portando sorrisi negli ospedali e partecipando a missioni umanitarie in diverse parti del mondo.
Esperienze intense, che mi hanno insegnato molto, soprattutto ad ascoltare, a capire le persone e a comunicare anche senza parole.
Credo che quella sensibilità, unita alla curiosità, sia oggi una delle chiavi più autentiche della mia creatività.

Perché la creatività non nasce solo davanti a un computer o in una riunione: nasce vivendo, osservando, studiando, aggiornandosi.
Nasce dal confronto con chi fa mestieri diversi, dai libri che leggo, dai corsi che seguo, dalle persone che incontro ogni giorno.
Ogni stimolo è un frammento che può trasformarsi in un’idea concreta.

Ed è proprio questo lo spirito che guida anche Idee di Marca, la mia agenzia: un team giovane, affiatato e curioso, che condivide la stessa voglia di fare le cose bene, con passione e autenticità.
Non ci limitiamo a “fare comunicazione”, ma vogliamo essere un partner vero per gli imprenditori, aiutandoli a dare forma a progetti che durino nel tempo; progetti che parlino con onestà, bellezza e coerenza.

Gli articoli che pubblicherò qui saranno un po’ come i miei viaggi: percorsi di esplorazione tra esperienze personali, riflessioni di lavoro e idee nate per caso.
Un viaggio continuo tra curiosità, emozione e visione.

Perché in fondo, la curiosità, quella che ti spinge a guardare il mondo con occhi sempre nuovi, è la bussola che mi accompagna da sempre.
Dentro e fuori dal lavoro.

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